Percorsi didattici di zooantropologia (a cura di Vittoria Pavoni)

Che cosa è la zooantropologia?

4192253555_f892b41e30_m

È un modo diverso di vedere il rapporto con l’animale.

La zooantropologia dà valore a quello che nasce dal relazionarsi con gli esseri viventi diversi da noi.

L’animale non è più “da” (da compagnia, da caccia, da latte, da carne) ma è un essere vivente con le proprie caratteristiche ed è da questa diversità che noi ricaviamo un beneficio.

La zooantropologia si propone quindi di valorizzare la relazione bambino-animale per ottenere benefici di ordine educativo, didattico e rieducativo.

Perché siamo attratti dagli animali?

MG_9934gatto-sei-simpatico-460x306

L’uomo in generale e il bambino in particolare hanno una sorta di predisposizione istintiva che rende l’animale interessante ai loro occhi e capace di esercitare un particolare fascino su di essi. (Edward O.Wilson)

Si può anche parlare di zootropia secondo la quale l’animale esercita una sorta di richiamo affettivo (epimeletico) verso l’eterospecifico. (Roberto Marchesini)

Utilizziamo quindi questa attrazione per far giocare, divertire gli alunni ma anche per affrontare temi importanti come la comunicazione, l’espressione delle emozioni, la fisiologia e il comportamento degli animali, la cura e il rispetto della natura in genere.

Quali sono gli obiettivi della didattica zooantropologica?

Costruire una buona disposizione verso l’alterità animale.

Avvicinare i bambini alla natura come conseguenza di una maggiore conoscenza dei processi biologici.

Conoscere la percezione, la comunicazione, il comportamento e le attività cognitive degli animali.

Favorire il corretto rapporto con quelli domestici e quindi evitare gli incidenti.

Porre le basi della conoscenza etologica di specie.

Responsabilizzare i bambini verso il proprio animale.

Migliorare i processi formativi e l’integrazione della classe.

Migliorare la partecipazione dei bambini all’attività didattica e creare un centro di interesse.

E tanto altro ancora.

Cosa possiamo fare con il cane?

4203993286_10e5479dec

Prepariamo progetti a seconda dell’età, dei bisogni della classe e delle esigenze degli insegnanti, mirati a specifiche tematiche e precisi obiettivi che ruotano intorno al “soggetto animale”. Introduciamo, con uno o più incontri, l’argomento per motivare e preparare adeguatamente i bambini all’attività con l’animale. Successivamente il cane accompagna l’operatore e partecipa agli incontri didattici.

Percorsi classici di zooantropologia

247318114_6478b8e7f9-1

– L’approccio col cane e l’arte di comunicare

– Inquilini speciali: gli animali in città, storia e ragioni della domesticazione del cane

– Strumenti scientifici: i favolosi sensi degli animali

– Il migliore amico: progetto di accoglienza di inizio anno scolastico

– Fisiologia, morfologia e comportamento del cane (e del gatto)

Come si svolge un percorso di zooantropologia?

Si svolge in classe o all’aperto nei pressi della scuola a seconda del tema che viene affrontato ed è condotto dall’operatore con la compresenza dell’insegnante.

Sono previsti minimo cinque interventi della durata di un’ora a cadenza settimanale o bisettimanale.

Gli interventi prevedono una parte teorica introduttiva e una in cui si svolgono attività pratiche che coinvolgono tutti gli alunni (giochi di ruolo, mimo, conduzione del cane, cura del cane, ecc).

I ragazzi incontrano concretamente il cane in momenti particolari del percorso formativo ed in luoghi adeguatamente preparati.

La frequenza della presenza dell’animale dipende dalla natura del progetto.

Le attività pratiche con il cane possono essere di osservazione, approccio, interazione, gestione e cura dell’animale.

Al termine di ogni intervento viene dato un compito da presentare la volta successiva.

Il materiale raccolto dall’insegnante viene utilizzato per produrre un elaborato finale che testimonia il percorso svolto (disegni, racconti, filmati, fotografie, ecc.).

Quali sono i risultati che si possono ottenere dall’interazione guidata con il cane?

L’animale è un buon ausilio per quei bambini con bassa autostima.

Al cane non importa come si è, ma come si sta con lui, non giudica e non sarà mai critico verso incapacità od errori. Questo rassicura il bambino e gli crea delle competenze che lo gratificano.

Il cane può essere di grande aiuto anche per i bambini iperattivi.

Attraverso un rapporto strutturato con l’animale, il bambino può apprendere come relazionarsi con i compagni e gli insegnanti.

L’utilizzo del gioco con il cane in cui in un primo momento deve osservare come si fa a farlo giocare, poi prova e al fine dimostra ad altri, permette al ragazzo di prendere coscienza, valutare e accrescere le proprie capacità cognitive, comunicative, motorie e di coordinazione.

Ancora gli animali ci danno un aiuto per sviluppare la memoria.

Si sfrutta l’attrazione e l’interesse che essi esercitano sui bambini per favorire l’attenzione e la concentrazione proponendo giochi di associazione che aiutano a potenziare la memoria.

4203237951_a73b9dac47